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Scuola, Retrocomputing, Retrogames, Filosofia, in modo semplice e con qualche innovazione.
Se gradirete i post di questo sito non mancate di cliccare su qualche banner pubblicitario, a voi non costa nulla, e potete anche trovare qualche occasione!
Commenti (civili) e giudizi sono graditi, attendete qualche giorno per vederli, debbo prima controllarli e poi eventualmente rispondere.

lunedì 26 febbraio 2018

SERVIZIO ------------------- LIBRO PUBBLICATO

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Ai frequentatori di questo blog comunico che ho pubblicato un libro con tema fantascientifico "Giorni di giorni" sotto lo pseudonimo di Michel Mattino, ho anche creato un blog apposito dove chiarisco alcuni punti del libro dal punto di vista scientifico, il blog è
michelmattino.blogspot.it
I post di quest blog potranno sembrare un po' complessi, ma si tratta di approfondimenti, il testo del libro è molto più semplice ed ha anche qualche legame con l'attualità, in particolare col global warming e con l'inquinamento dell'aria.
Mi raccomando, se volete fare qualche domanda ed avete letto il libro, evitate di citare la parte finale per evitare di "spoilerare"
la trama.
Il libro è reperibile in qualunque libreria, se non è in magazzino si può comunque ordinarlo ed arriva entro qualche giorno.
E' anche possibile ordinarlo on line sia sul sito della Curcio che nei vari siti on line compreso Amazon, la chiave di ricerca migliore è "michel mattino".
Buona lettura

venerdì 16 giugno 2017

SCUOLA ---------------------- GLI ASSEGNI

AssegnoN1BCCGaudianoDiLavello.jpg
Un assegno bancario ordinario (Da wikipedia)
Gli assegni sono uno strumento di pagamento ancora molto utilizzato nella pratica commerciale ed appartengono alla categoria dei "Titoli di credito". La loro caratteristica è che vengono emessi per utilizzare fondi disponibili presso le banche e quindi riguardano esclusivamente somme di denaro.
L'utilizzo di questi documenti richiede attenzione, perché sono spesso utilizzati per frodi in danno soprattutto dei creditori, quindi qui esporrò le istruzioni per compilare gli assegni e i principali rischi che si corrono.
Comincio col ricordare che gli assegni possono essere emessi solo da coloro che hanno un conto corrente presso una banca ed hanno ottenuto da questa l'autorizzazione ad emetterli, di solito il permesso è implicito nel momento in cui si apre un conto corrente e la banca consegna al cliente il libretto degli assegni.
Altra cosa importante è che di solito tutti gli assegni consegnati al cliente hanno la dicitura "non trasferibile", ciò significa che il debitore (cioè il traente) dovrà compilare l'assegno indicando il nome di colui che dovrà essere pagato (il beneficiario) e solo lui potrà incassare l'assegno presso la banca indicata nell'assegno (banca trattaria).
E' possibile chiedere alla banca il rilascio di assegni senza la dicitura "non trasferibile" pagando una tassa attualmente di 1,5€ per assegno, in tal caso, a condizione che l'importo dell'assegno sia inferiore alla soglia fissata dalla legge (attualmente 3.000€), questo può essere ceduto dal beneficiario ad altri soggetti in due modi:
1) indicando come beneficiario "al portatore", in tal caso l'assegno basta solo consegnarlo materialmente ad un altro soggetto, è una procedura semplice, ma pericolosa, in caso di perdita dell'assegno o di furto, chi ha l'assegno può comunque incassarlo, poi sono guai per chi ha perso l'assegno, dovrà denunciare il furto e dimostrare che l'assegno gli è stato sottratto illecitamente e poi cercare di recuperare la somma per via giudiziaria.
2) il beneficiario, sul retro del documento, dovrà scrivere "per me pagate a", indicare il nuovo beneficiario (detto giratario) e firmare, si tratta della "girata in pieno", una volta consegnato l'assegno al giratario sarà lui a poterlo incassare. Se chi fa la girata (cioè il vecchio beneficiario o "girante") si limita a firmare sul retro, cioè fa una "girata in bianco", dal momento della consegna l'assegno potrà circolare come al punto 1, cioè come se fosse al portatore.
L'assegno va compilato al momento dell'emissione con questi dati essenziali:
1) data e luogo di emissione, è importante inserirli subito, il beneficiario avrà al massimo 8 giorni di tempo per incassare l'assegno, se lo farà nello stesso comune di emissione, altrimenti ne avrà 15. Oltre questo termine l'assegno verrà pagato dalla banca solo se ci sono i fondi e se non è stato bloccato dal traente, in caso contrario il beneficiario potrà ottenere la somma solo per via giudiziaria ordinaria.
Attenzione, se non si scrivono questi dati il beneficiario potrà sempre incassare l'assegno con tutti i diritti, gli basterà completare l'assegno con una data adeguata. 
2) somma scritta in cifre ed in lettere con questo formato per i numeri #XXXXX,XX# dove il cancelletto è facoltativo ma utile per evitare frodi con alterazione dell'importo, per le lettere si usa questo formato "parteinterainlettere/XX" dove XX indica i centesimi. Se non si inserisce l'importo ovviamente il possessore dell'assegno potrà scrivere l'importo che vuole.
3) Nome del beneficiario, oppure la dicitura "al portatore" o anche "a me medesimo" se il traente vuole essere lui a prelevare l'importo (si usava soprattutto una volta per prelevare soldi in banca).
4) Firma del traente, possibilmente leggibile e comunque il più possibile simile a quella depositata in banca quando si è ottenuto il primo libretto di assegni.

Vi sono poi dei dati facoltativi:
1) la sbarratura, si fa ponendo due linee parallele che attraversano tutta la parte frontale dell'assegno lungo il lato corto, in tal modo l'assegno potrà essere incassato solo depositandolo presso una banca ed ovviamente questo è possibile di solito se si è clienti di questa, comunque si verrà identificati. Se viene indicato tra le linee il nome di una banca allora sarà possibile incassare solo tramite questa banca (sbarratura speciale).
Assegno con sbarratura generale
2) clausola "non all'ordine", possibile solo se l'assegno non ha già la scritta "non trasferibile", in tal caso l'assegno può essere trasferito solo compilando un atto scritto di cessione del credito firmato dal cedente e dal cessionario.
3) altre diciture come "per avallo", "da accreditare", ecc.
Cosa succede se l'assegno non è coperto, ovvero, la banca non ha sul conto corrente del traente i soldi per pagare? Si compiono i seguenti passaggi:
1) Se chi presenta l'assegno vuole e se sull'assegno vi sono delle girate, la banca farà redigere subito un "atto di protesto" da un notaio con cui ha una convenzione, si hanno comunque tre giorni lavorativi di tempo per farlo, una volta constatato che l'assegno è scoperto, è necessario, ovviamente, che l'assegno a suo tempo sia stato effettivamente consegnato dalla banca al traente, altrimenti l'assegno è falso, ed occorre seguire la via giudiziaria ordinaria.
Il traente ha 60 giorni di tempo dalla data di scadenza dell'assegno (quindi tra 68 e 75 giorni dall'emissione) per pagare l'assegno, ma dovrà pagare anche un 10% in più di penale e gli interessi e spese di protesto, se non lo fa subirà una multa da 516 euro a 3.099 euro aumentabile se l’importo del titolo supera i 10.329 euro o se già in passato si sono emessi assegni scoperti, inoltre il suo nome sarà segnalato alla Centrale di Allarme Interbancario e nel bollettino dei protesti, quindi gli sarà revocata l'autorizzazione ad emettere assegni per un certo tempo. La conseguenza peggiore, però, è che se le banche hanno concesso crediti queste possono richiedere il rientro immediato, e comunque non concederne più, questo vale anche per le finanziarie sicché il soggetto potrebbe essere costretto a regolare ogni acquisto in contanti con problemi a pagare oltre il limite previsto dalla legge per questo tipo di pagamenti. 
2) entro sei mesi dalla presentazione all'incasso (documentata dal protesto o dall'attestazione della banca di mancato incasso) il creditore deve far notificare da un pubblico ufficiale (notaio, messo comunale, ecc.) l'atto di precetto, che da 10 giorni di tempo al debitore per pagare l'assegno e tutte le spese di riscossione. 
3) se il debitore non paga né fa opposizione il creditore deve effettuare il pignoramento dei beni pignorabili del debitore tra i 20 ed i 90 giorni dalla data del precetto.
4) se il debitore non paga si procede alla vendita all'asta dai beni pignorati, il ricavato, dedotte le spese del procedimento, per prima cosa serve per pagare l'assegno, se rimane qualcosa (molto difficile) questo viene restituito al debitore.  

venerdì 10 marzo 2017

FILOSOFIA-RETROCOMPUTING-- FANTASCIENZA O PREVEGGENZA?



La fantascienza fa, per definizione, delle speculazioni che, partendo dalla nostra realtà, cercano di immaginare cosa succederebbe se qualcuno degli elementi o fatti che l'hanno determinata fosse diverso, o ci fosse qualcosa in più, come mondi alternativi, alieni o altro.
Da settembre mi sono dedicato spesso alla lettura ed ho trovato alcuni romanzi che mi hanno colpito per la loro capacità di prevedere il futuro rispetto all'epoca in cui furono scritti, sono i seguenti:
1) Al primo posto metto senz'altro un romanzo pubblicato nel 1907 nientemeno che da Salgari, quello di Sandokan per capirsi, che pure si dedicò a questo genere, con risultati a mio dire straordinari, persino migliori di quelli pur famosi di J. Verne, il romanzo è "Le meraviglie del 2000" ed è un concentrato di previsioni economiche, sociali, tecnologiche che fa impressione, faccio un breve elenco:
Risultati immagini per " le meraviglie del 2000"
Una ferrovia a levitazione magnetica

  • Internet, ebbene sì, esiste nel romanzo una rete di telecomunicazioni globale, anche se usa una tecnologia diversa lo scopo è quello, come veicolare notizie, fare acquisti, chattare
  • Il fallimento del comunismo ed insieme una società dal ritmo frenetico puramente capitalista
  • L'ibernazione, anche se non criogenica ma per via chimica, usata dai protagonisti per risvegliarsi 100 anni dopo.
  • Le automobili volanti, che solo ora stanno (forse) per essere messe in commercio
  • Una rete globale di trasporti attraverso tunnel
  • Be', leggetevelo! E' di dominio pubblico e si trova su http://www.classicistranieri.com/liberliber/Salgari,%20Emilio/le_mer_p.pdf
2) Il romanzo di Charles Platt "Crepuscolo sulla città", è un fantaeconomico, si ipotizza che non si riesca in tempo a sostituire il petrolio ed altre materie prime prima del loro esaurimento, per ora la previsione è sbagliata, ma c'è un breve brano addirittura profetico, questo:
"Trascinato dall'euforia, le fece vedere la sua collezione di vecchi strumenti elettronici, orologi digitali e calcolatori degli anni Settanta -Alcuni dei più vecchi, i prototipi, hanno un certo valore- le disse" (Pag. 53-54 del n. 811 di Urania del 26/11/1979, ma il romanzo è del 1977)
Ci mancano solo i nomi! Apple I per esempio, che fu venduto in così pochi esemplari da essere praticamente un prototipo dell'Apple II, introdotto solo l'anno prima, ma anche gli orologi digitali hanno preso valore, come i primi Pulsar.
3) Il romanzo breve "Con le mani in mano" pubblicato in una antologia di Jack Williamson nel numero 773 di Urania, si anticipano le perplessità di  Steven Hawking sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale che arriva al punto di rendere inutile qualunque lavoro umano.
4) Il romanzo breve "Il boss ed il predicatore" (Stesso numero di Urania del precedente) dove vediamo una versione di populismo un po' più estrema di Grillo, ma per vari versi simile, contrapposto ad una classe dirigente sclerotizzata ed incapace di fare vere riforme.
Se vi va fatemi sapere che ne pensate.

venerdì 18 marzo 2016

SCUOLA ---------------------- RIPARTI E FATTURE

A questo indirizzo è possibile scaricare un foglio excel che consente di calcolare riparti di somme e di compilare una fattura anche con più aliquote IVA. Il foglio è liberamente utilizzabile purché venga citata la sua provenienza.

martedì 1 marzo 2016

FILOSOFIA ----------------- UNIVERSO = SISTEMA MATEMATICO?

Einstein alla lavagna
Tutti sanno che le leggi fisiche conosciute sono espresse in termini matematici e spesso nuove proprietà fisiche vengono verificate sperimentalmente dopo che queste erano state già ipotizzate matematicamente, gli ultimi di grande importanza sono il fenomeno delle onde gravitazionali e quello dei buchi neri, ipotizzati da circa 100 anni da Albert Einstein e verificati tramite l'osservazione della collisione di due corpi massicci.
Viene dunque da pensare che effettivamente l'Universo sia una specie di grande meccanismo che funziona tramite leggi matematiche, anzi, l'Universo stesso sarebbe un sistema matematico.
Tuttavia di recente ho riletto di un paradosso matematico già noto da tempo ed ho notato che porta a conclusioni assolutamente prive di significato fisico, parlo del cosiddetto paradosso di Banach-Tarski.
Il paradosso è in realtà un teorema matematicamente dimostrato e dice che data una sfera se la si divide in un numero finito di pezzi (di cui alcuni non misurabili) è possibile ricomporli in modo da formare due sfere identiche alla prima senza aggiungere o togliere nulla.
Decomposizione di una sfera in due sfere
Un esempio approssimativo del paradosso di Banach Tarski
In realtà, applicando ripetutamente il processo, si arriva a poter creare da una sfera un insieme di sfere talmente grande da occupare tutto lo spazio! 
In fisica questo è impossibile, dato che esiste il principio di conservazione dell'energia (e di conseguenza della materia che da questa si può generare), per cui non si può creare da un corpo una coppia di altri corpi identici senza aggiungere in qualche forma altra energia, tanto meno è possibile crearne infiniti.
Quindi è dimostrato che vi è una differenza tra il nostro Universo ed il sistema matematico attualmente usato per studiarlo, il cosiddetto sistema Zermelo - Fraenkel con l'aggiunta dell'assioma della scelta.
Va detto che il paradosso delle sfere nasce proprio a causa del cosiddetto assioma della scelta, se non venisse usato si otterrebbe un sistema senza questi paradossi ma che sarebbe anche più limitato nella possibilità di dimostrare teoremi.
Al momento, quindi, osservando un cielo stellato, ammiriamo la sua perfezione che ancora non può essere del tutto eguagliata da un rigido schema di equazioni e che perciò ci affascina col suo mistero senza fondo. 

domenica 3 gennaio 2016

RETROCOMPUTING --- PROPOSTA PER INDICE DI FREQUENZA

Hardware
Il Commodore 64, ha un indice di frequenza massimo di F16,7, come spiegato nel testo

La valutazione degli oggetti di una collezione ha come suo componente, anche se non esclusivo,  la frequenza con cui l'oggetto in esame viene messo in vendita, tale dato fornisce in pratica l'offerta di questi beni sul mercato. In passato non era facile conoscere questo dato importante, si dovevano prendere come fonti gli annunci sui giornali o riviste specializzate, le aste presso ditte private o enti pubblici come ferrovie, polizia, ecc., ma erano fonti frammentarie e disomogenee, quindi davano dei campioni statistici spesso non significativi.
L'avvento di internet e poi dei social network specializzati in aste ha migliorato la situazione, ovviamente maggiore è la base di frequentanti una determinata piattaforma più sono statisticamente significativi i dati.
I criteri per il calcolo dell'indice sono ovviamente una proposta, basata sull'esperienza e su un po' di logica e buonsenso.

  1. Privilegiare i siti che mostrano i prezzi di aggiudicazione o comunque quelli reali di vendita, questo consente di eliminare gli annunci con prezzi fuori mercato che non vengono venduti ma che spesso vengono ripetuti più volte falsando i conteggi
  2. Altro vantaggio dei siti che visualizzano le aste scadute o comunque i prezzi di vendita è che ricoprono un arco di tempo più lungo e quindi statisticamente più significativo.
  3. Fare molta attenzione ai pezzi che vengono aggiudicati o venduti ai prezzi più alti, spesso sono annunci-civetta fatti per alzare i prezzi e vengono anche questi ripetuti più volte.
  4. Tenere presente che occorre conteggiare lotti omogenei, quantomeno distinguere tra oggetti
    1. loose (privi di accessori), 
    2. con accessori minimi per l'uso (magari con confezioni in cattivo stato)
    3. confezione completa ed in buono stato
    4. con espansioni, altri giochi o software importante, ecc.
  5. Effettuare la somma su più periodi, magari a distanza di tempo, per migliorare il campione prescelto
  6. Noterete che col tempo l'indice di un determinato oggetto tenderà a diminuire, a causa della naturale scomparsa di oggetti per distruzione, danno grave, esportazione su altri mercati, tesaurizzazione.

Una volta ottenute le frequenze grezze sul periodo considerato si costruisce la frequenza annuale con una semplice proporzione, poi occorre costruire l'indice, ha senso averne uno personale basato sulla propria esperienza, ma sarebbe opportuno costruire un indice complessivo valido per tutti.
Io utilizzerei per il calcolo una base logaritmica, in pratica ottenuta la frequenza si fa il logaritmo naturale, ovvero in base 2,718 circa, è un calcolo per il quale tutte le calcolatrici scientifiche hanno già un tasto dedicato. 
Supponendo che si parli di un C64, il computer più frequente in vendita, anche perché è quello prodotto in numero maggiore, nel caso che si riscontri su base nazionale annua una frequenza di 10.000 oggetti avremmo un indice pari a 9,2 circa, dato che si parla di frequenza potremo indicarlo con F9,2, considerato quanto detto al punto 6 precedente, è opportuno farlo seguire dal dato temporale (mese/anno), quindi l'indice completo sarà F9,2 0116.
L'indice può essere calcolato su varie basi, ad esempio su tutti i modelli e varianti, oppure solo su uno.
Come curiosità il massimo indice calcolabile nel retrocomputing per singoli modelli si basa sempre sul C64, costruito sul numero di esemplari costruiti comprese tutte le varianti, pari a circa 17 milioni (stima massima), tale indice è pari a 16,7 circa mentre, per quanto riguarda il retrogaming, è la Playstation 2 che, con vendite pari a 157,7 milioni di pezzi ha l'indice più alto, pari a 18,9 circa. 
Ecco qui una tabella che da una indicazione qualitativa dell'offerta:
F          num max   descrizione
0           1     forse prototipi o esemplari personalizzati
da 1 a 2    7     rarissimo (meno di 1 al mese)
da 2 a 3   20     raro (poco più di 1 al mese) 
   4       50     difficile da trovare (1 a settimana)
da 5 a 6  400     reperibile con qualche difficoltà
   7     1000     facilmente reperibile
oltre             ampiamente diffuso

venerdì 9 ottobre 2015

FILOSOFIA ----------------- DOVE SONO IL PASSATO ED IL FUTURO?

Risultati immagini per passato presente futuro

Per rispondere alla domanda del titolo dobbiamo chiarire una questione fondamentale che riguarda il rapporto causa-effetto, o meglio, tra serie causali ed effetti. Tutti sperimentiamo che vedendo un bicchiere cadere e poi rompersi, concluderemo che la caduta del bicchiere è stata causa della sua rottura, concluderemo anche che la caduta è nel passato rispetto alla sua rottura, perché l'abbiamo vista prima di quest'ultima.
Ma ora viene la domanda, il passato che fine fa, esiste o non esiste?
Facendoci questa domanda (a cui potrò comunque rispondere dopo) in realtà secondo il senso comune, si vuole intendere "Il passato c'è o non c'è?" dato che si vuole in realtà sapere se il passato scompare nel nulla o comunque, da qualche parte, continua ad esserci.
Ebbene, proviamo a pensare che il passato è passato, ora non c'è più, questo ci conduce ad un paradosso, perché non si riesce a capire come un qualcosa che non c'è possa avere un effetto su ciò che c'è, o meglio, com'è possibile che il nulla in cui ricade il passato, possa generare qualcosa, come la rottura del bicchiere?  In altre parole ipotizzando che il passato non ci sia, otteniamo due eventi impossibili, ovvero 
1) che un qualcosa (il presente) diventi nulla (il passato) 
2) che il nulla (il passato) generi qualcosa che c'è (la rottura del bicchiere).
Dobbiamo per forza escludere che il passato non ci sia, in qualche modo continua ad essere ed è ancora in relazione col presente, ciò che ci separa dagli eventi passati non è l'oblio, il nulla, ma è una distanza che misuriamo in secondi e suoi derivati.
Ciò è consolante per molti, i nostri cari, in qualche punto del passato, ci sono ancora, i nostri momenti vissuti, aldilà dei nostri ricordi, continuano ad essere.
Ultima cosa, seguendo la mia distinzione tra essere ed esistere, dove essere è ciò che è mentre esistere (per qualcuno) significa avere una relazione (con questo qualcuno), devo concludere che il passato non solo c'è e ci sarà sempre, quindi è eterno, ma che avendo relazione con noi esiste ed esisterà sempre.
Vediamo ora per il futuro, possiamo rapidamente dire che se il futuro non c'è (ancora) allora avremo ancora due eventi impossibili:
1) che un nulla (il futuro) diventi qualcosa (il presente) 
2) che un qualcosa (il presente) abbia effetti sul nulla (il futuro).
Anche qui dobbiamo concludere che, come il passato, anche il futuro ci sia già e che dal nostro presente siamo già in relazione con esso, quindi il futuro c'è ed esiste.
Dunque tutti gli eventi dal più remoto passato al futuro più remoto sono già tutti presenti e sono in relazione tra loro costituendo quello che per i fisici si chiama "Aggregato spazio-temporale" che dovrebbe essere immutabile e quindi eterno e privo di tempo.
Questo sembrerebbe mettere una pietra tombale sul libero arbitrio, perché le nostre scelte sono già ora determinate dal futuro, in realtà stiamo commettendo un errore, perché applichiamo le nostre categorie del tempo ad un ente eterno, dove il tempo non c'è.
In realtà il ragionamento fatto non basta minimamente ad escludere il libero arbitrio, semplicemente le nostre scelte in quel modo di vedere sono tutte contemporanee, ma possono restare tranquillamente indipendenti dagli altri eventi, anzi, rimarrebbero cause di gran parte di essi.